A Bressanone, in Val d’Isarco, un bosco fluviale di circa due ettari, uno degli ultimi rimasti e importante habitat per specie animali rare, come il picchio rosso minore, e unico sito di riproduzione per l’airone cenerino, rischia di essere distrutto per fare posto a capannoni industriali. La zona fluviale circostante è già stata quasi completamente edificata. Franz Pattis, un attivo ambientalista di Bressanone, tenta di salvare il bosco.
A sostegno del signor Pattis il Comitato Civico di Bressanone e alcune associazioni ambientaliste.
Franz Pattis (a destra) con due rappresentanti delle associazioni
Nel bosco sono presenti alberi di notevoli dimensioni
L’articolo sul quotidiano Alto Adige:
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