La natura del Monte Baldo e del Garda

CONFERENZA AL MUSEO DI SCIENZE NATURALI di Bolzano, via Bottai
27 ottobre 2020
ore 18:00

La natura del monte Baldo e del Garda presentano una natura unica e affascinante.
Rare orchidee, una ricca avifauna, pesci, mammiferi, farfalle: lasciamoci trasportare in un viaggio fotografico dagli scatti di Roberto Siniscalchi.
Serata organizzata in collaborazione con il WWF Bolzano.

Roberto Siniscalchi, fotografo naturalista, socio fondatore di Strix, vanta diverse pubblicazioni e ha ottenuto numerosi riconoscimenti.

Tra i suoi soggetti preferiti vi è tutto ciò che è piccolo e nascosto.

Info: Tel. 0471 412964

In lingua italiana

Prenotazione online consigliata

Ingresso libero

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Urban Nature a Bolzano

Nonostante il maltempo, domenica 4 ottobre anche a Bolzano si è svolto Urban Nature, l’evento che aiuta a fare conoscere la natura in città. Il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige ed Eurac Research hanno organizzato due visite guidate. Gli esperti hanno fornito informazioni sull’ecosistema urbano e sulle specie animali e vegetali presenti in città.

Nella stessa giornata, si è ripetuta la pulizia delle rive del torrente Talvera, effettuata dai volontari Wwf Bolzano.

Le immagini della giornata:

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URBAN NATURE

Domenica prossima il WWF Italia festeggia la natura in città! In concomitanza alla festa ci sarà la possibilità di scoprire la natura in città: dal 2 al 4 ottobre nelle città altoatesine, piante, animali e funghi selvatici possono essere registrati utilizzando l’app #INaturalist. Gli esperti poi le determineranno. Lo scopo della campagna è rendersi conto che la #natura è presente anche in città con una buona diversità e utilizza molti luoghi come #habitat. Allo stesso tempo, i dati raccolti sono disponibili per la #scienza e la #conservazione della natura. A Bolzano sono anche previsti passeggiate guidate dedicate a questo tema. Maggiori informazioni sul sito del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige https://www.natura.museum/de/ausstellungen-aktuelles/veranstaltungen/
Vi invitiamo a partecipare numerosi a questa iniziativa!

Es ist wieder soweit: Der WWF Italien feiert am kommenden Sonntag das Fest der Natur in der Stadt! In Zusammenhang damit, wie schon im Frühling, der Aufruf zur Erfassung der Natur in der Stadt: in den Südtiroler Städten können vom 2. bis 4. Oktober wild lebende Pflanzen, Tiere und Pilze mittels App #INaturalist erfasst werden. Experten werden diese dann bestimmen und auswerten. Sinn und Zweck der Aktion ist es, einmal genauer hinzuschauen, die #Natur ist auch in der #Stadt vielfältig und nutzt verschiedene #Lebensräume. Zugleich stehen die gesammelten Daten für die #Wissenschaft und den #Naturschutz zur Verfügung. In Bozen sind auch Stadtführungen zu diesem Thema geplant. Mehr dazu auf der Seite des Naturmuseums Südtirol https://www.natura.museum/de/ausstellungen-aktuelles/veranstaltungen/
Ihr seid alle eingeladen, wieder zahlreich teilzunehmen!

Maggiori informazioni sul sito del WWF Italia:

https://www.wwf.it/urban_nature.cfm

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PULIZIA DELLE RIVE DEL TORRENTE TALVERA

L’Associazione WWF Bolzano

invita tutti alla pulizia del torrente Talvera

domenica 4 ottobre 2020, dalle ore 9.00 alle ore 16.00

La locandina:

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Gestione delle fosse di bonifica in Alto Adige. Il taglio della vegetazione distrugge piante protette e causa danni alla fauna selvatica

Fossa Perele con Iris tagliati

Con due mesi di anticipo rispetto alla normativa provinciale (Legge Provinciale di Tutela della Natura n.6/2010) in Alto Adige è stata tagliata la vegetazione delle fosse di bonifica, causando effetti negativi per la fauna selvatica e la distruzione di piante protette.

In base alla Legge Provinciale di Tutela della Natura n.6/2010 le fosse di bonifica non possono essere sfalciate nel periodo che va dal 15 marzo al 15 luglio. Ed è evidente la motivazione, essendo il periodo riproduttivo di anfibi, uccelli e altre specie animali che hanno il loro habitat residuo nelle fosse di bonifica. Habitat residuo perché negli ultimi decenni tutte le zone umide del fondovalle state bonificate per fare posto ad aree agricole e aree produttive. Le fosse di bonifica e il fiume Adige sono quindi quello che rimane degli originari ambienti acquatici e palustri.
Uno sfalcio della vegetazione lungo gli argini, tra il 15 marzo e il 15 luglio, causa danni alle specie animali e vegetali, anche a specie protette dalla normativa internazionale.
Tramite la Legge Provinciale n.6/2010 vengono si recepite le Direttive Europee Habitat e Uccelli, che tutelano anche le fosse di bonifica, ma allo stesso tempo vengono emanate dalla Giunta Provinciale delle Linee Guida (D.G.P. n.613 del 27.5.2014) che invece consentono ciò che la stessa normativa provinciale, in accordo con quella nazionale e internazionale, vieta.
E’ frequentissimo vedere a metà del mese di maggio lo sfalcio (vietato) su entrambe le sponde delle fosse di bonifica.

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Con la tua firma puoi aiutare le api

Ti sei mai chiesto cosa puoi fare per aiutare le api?

1) Dai loro acqua in mangiatoie poco profonde. Non dimenticare di aggiungere dei sassolini, in modo che le api non anneghino.

2) Crea un „hotel“ per api e altri insetti. Assicurati che il materiale sia adatto e che i fori siano della giusta dimensione.

3) Quando fai la spesa scegli prodotti biologici, coltivati senza diserbanti e pesticidi chimici

3) E soprattutto: Firma la nostra iniziativa per salvare le api e agricoltori!

“Salviamo api e apicoltori”                             

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Uccisa un’aquila reale in un nido

L'immagine può contenere: uccello

Purtroppo in Alto Adige accade anche questo. È stata uccisa un’aquila reale per motivi economici. Entrava in competizione con i cacciatori, che vendono ad altri cacciatori le uccisioni di caprioli e camosci. L’aquila, nutrendosi di ungulati, avrebbe ridotto i loro guadagni.

L’articolo sul Quotidiano Alto Adige

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La Giornata Stop Pesticidi

immagine Giornata Stop Pesticidi 24.05.2020

Quest’anno, a causa dell’emergenza Coronavirus, non si svolgerà la “Marcia Stop Pesticidi” che negli anni scorsi in Trentino Alto Adige ha visto la partecipazione di centinaia di persone al lago di Caldaro e a Trento. Domenica 24 maggio si volgerà comunque, anche in altre regioni italiane, la Giornata STOP Pesticidi. Scopo dell’evento, sostenuto da numerose associazioni e da singoli cittadini, è di portare all’attenzione ed informare, attraverso filmati, articoli sulla stampa e videoconferenze, sugli effetti negativi delle monocolture e dei pesticidi chimici impiegati nella produzione del cibo che arriva sulle nostre tavole.

Anche nel 2018, il Trentino Alto Adige si conferma purtroppo la regione italiana con la maggiore vendita di pesticidi in rapporto alla superficie. Secondo i dati ISTAT relativi al 2018, le sostanze distribuite sono state 45,7 kg/ettaro, contro una media nazionale di 6 kg/ettaro. Una quantità superiore a ben sette volte la media nazionale.

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E’ stata riaperta caccia in Alto Adige. Nel 2018, con il sostegno della Provincia di Bolzano, i cacciatori hanno ucciso 28.166 animali selvatici.

Esami in Alto Adige, superata quota 6mila cacciatori nel 2018 ...

Via libera alla stagione venatoria, è il titolo del comunicato dell’Associazione cacciatori Alto Adige, datato 8 maggio 2020. Dopo l’emergenza Coronavirus, anche in Alto Adige è stata quindi riaperta la caccia. L’attività venatoria durerà quasi 9 mesi, fino al 31 gennaio 2021.

Dall’ 8 maggio possono essere uccisi caprioli e cervi, giovani e femmine. Ad agosto aprirà la caccia al camoscio. Seguiranno a settembre e ottobre le altre specie: cinghiale, daino, muflone, volpe, lepre comune e lepre alpina tra i mammiferi, oltre a numerose specie di uccelli.

Ogni anno, in Alto Adige, la caccia viene praticata con il sostegno della provincia di Bolzano, che eroga ai cacciatori generosi contributi pubblici, oltre ad aver creato una legge provinciale che consente di sparare anche a specie animali in declino, agli animali selvatici durante il periodo della riproduzione, e all’interno dei Parchi naturali.

Immagine stamabecco mostra troferi

Alcuni animali uccisi nei Parchi naturali diventano trofei da appendere al muro

I dati degli animali uccisi nel 2019 non sono ancora stati diffusi dalla provincia. Al momento sono disponibili quelli relativi al 2018. Sono stati pubblicati dal quotidiano di lingua tedesca Tageszeitung. Nel 2018 sono stati uccisi 28.166 animali selvatici, di cui 7.772 caprioli, 3.277 camosci , 3.538 cervi, 26 stambecchi (specie protetta a livello nazionale), 1.538 marmotte (specie protetta a livello nazionale), 2.116 lepri comuni, 336 lepri alpine (specie minacciata dai cambiamenti climatici), 2.104 volpi, 268 galli forcelli, 24 coturnici, 169 pernici bianche (specie fortemente minacciata dai cambiamenti climatici), 2 fagiani, 102 tortore dal collare, 625 germani reali, 2 anatre marzaiole, 4 alzavole, 2 folaghe, 360 beccacce, 1.855 merli, 2.481 cesene, 227 tordi, 408 cornacchie, 822 ghiandaie e 104 gazze.

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Distrutta parte del Parco della stazione di Bolzano per fare posto ad un centro commerciale

89974913_624615998361187_1600903004649684992_nIl Parco della Stazione come si presenta dopo l’abbattimento degli alberi. Foto: Facebook/Tobe Planer

Non sono serviti gli appelli di molti cittadini, partiti politici e associazioni a salvare lo storico Parco della Stazione di Bolzano. Per realizzare il progetto Benko, che prevede la costruzione di un centro commerciale, appartamenti e negozi, il 13 marzo di quest’anno, in piena emergenza Coronavirus, sono stati abbattuti gli alberi. Sacrificati per dar luogo all’edificazione del cantiere con la promessa della “riqualificazione” dell’area.

Proteste Parco StazioneCittadini e associazioni hanno organizzato negli anni proteste per evitare la distruzione del parco. Foto: Facebook/Marialaura Lorenzini

Il Parco della Stazione è il più antico parco pubblico del capoluogo. Dopo la realizzazione della stazione (la sua prima costruzione precede l’unità d’Italia) si pensò di creare un congiungimento “verde” tra la ferrovia e Piazza Walther  mediante un viale alberato.

Dal 13 marzo di quest’anno quella parte di parco non esiste più, verrà sostituita dagli edifici commerciali e turistici del progetto Benko.

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