Dal 1º ottobre in Alto Adige riapre la caccia alla pernice bianca, una delle specie animali maggiormente in pericolo sulle Alpi

foto-pernice-maurizio-bedin.jpg(Foto: Maurizio Bedin)

La pernice bianca, relitto delle ultime glaciazioni, sta lentamente scomparendo a causa dei cambiamenti climatici e delle attività umane.

UNA SPECIE CHE VIENE DAL FREDDO – La Pernice bianca appartiene alla famiglia dei tetraonidi, uccelli i cui attuali areali di distribuzione coincidono con le fredde regioni settentrionali del Continente Eurasiatico e addirittura con le zone artiche. La presenza della Pernice sulle Alpi, quindi molto più sud, è legata al fenomeno delle glaciazioni. Nel periodo glaciale, durato centinaia di migliaia di anni, i ghiacciai dell’Asia e del Nord Europa si espansero fino a raggiungere l’Europa centro-meridionale. Questo determinò la “migrazione” alle nostre latitudini di alcune specie artiche. Al ritiro
dei ghiacciai, avvenuto circa 15.000 anni fa, la Pernice bianca e altre specie si ritirarono verso nord e alle nostre latitudini nelle zone di montagna, cioè nei soli territori in cui il clima e la vegetazione erano simili a quelli delle fredde zone di provenienza. Le Alpi sono quindi una sorta di “isola meridionale” in cui la Pernice fino a oggi è riuscita a sopravvivere.

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Gita – corso in Val Venosta

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Impariamo a conoscere la natura
in VAL VENOSTA
I diversi ambienti
Data: domenica 29 settembre 2019

Per maggiori informazioni:

La locandina

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Nei giorni scorsi in Alto Adige è iniziata la caccia alle marmotte

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Anche quest’anno  il Presidente della Giunta provinciale di Bolzano ha firmato il decreto di uccisione di migliaia di marmotte. Potranno essere uccisi esemplari adulti e i giovani nati a inizio estate, anche nei sette parchi naturali dell’Alto Adige. Continua a leggere

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Rischia di scomparire per fare posto ad altri capannoni uno degli ultimi boschi fluviali dell’Alto Adige

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A Bressanone, in Val d’Isarco,  un bosco fluviale di circa due ettari, uno degli ultimi rimasti e importante habitat per specie animali rare, come il picchio rosso minore, e unico sito di riproduzione per l’airone cenerino, rischia di essere distrutto per fare posto a capannoni industriali. La zona fluviale circostante è già stata quasi completamente edificata. Franz Pattis, un attivo ambientalista di Bressanone, tenta di salvare il bosco.

A sostegno del signor Pattis il Comitato Civico di Bressanone e alcune associazioni ambientaliste. Continua a leggere

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Centinaia di migliaia di pesci uccisi a Rio Pusteria durante le operazioni di pulizia del bacino

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Gli effetti negativi della produzione di energia idroelettrica in Alto Adige. Centinaia di migliaia di pesci uccisi nella Rienza e nell’Isarco dalla pulizia del bacino dai sedimenti. Tra maggio e giugno, la concessionaria Alperia, ha riverato nei corsi d’acqua colate di fango. Gli avannotti non sono sopravvissuti alla grande quantità di sedimenti che intorbidiscono le acque. Continua a leggere

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Dal 1 settembre in Alto Adige aprirà la caccia a femmine e piccoli di capriolo

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Dal 1 settembre in Alto Adige aprirà la caccia alle femmine di capriolo con il loro piccolo, lo consente la legge provinciale sulla caccia. I piccoli nati a inizio estate, potranno essere uccisi anche nei Parchi naturali dell’Alto Adige. Continua a leggere

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Coltivazione delle mele in Trentino-Alto Adige, anche nel corso di quest’anno è stato utilizzato il glifosato

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Nonostante l’Organizzazione mondiale della sanità, già negli anni scorsi abbia stabilito che il glifosato, il diserbante più usato al mondo, sia “probabilmente cancerogeno”, e numerosi studi dimostrino la pericolosità di questa sostanza per la salute umana, le direttive per la coltivazione integrata delle mele del Trentino e dell’Alto Adige ne hanno autorizzano, anche per quest’anno, l’impiego. Continua a leggere

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