Rischia di scomparire per fare posto ad altri capannoni uno degli ultimi boschi fluviali dell’Alto Adige

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A Bressanone, in Val d’Isarco,  un bosco fluviale di circa due ettari, uno degli ultimi rimasti e importante habitat per specie animali rare, come il picchio rosso minore, e unico sito di riproduzione per l’airone cenerino, rischia di essere distrutto per fare posto a capannoni industriali. La zona fluviale circostante è già stata quasi completamente edificata. Franz Pattis, un attivo ambientalista di Bressanone, tenta di salvare il bosco.

A sostegno del signor Pattis il Comitato Civico di Bressanone e alcune associazioni ambientaliste.

20190914_124513Franz Pattis (a destra) con due rappresentanti delle associazioni

 

20190914_124106Nel bosco sono presenti alberi di notevoli dimensioni

L’articolo sul quotidiano Alto Adige:

https://www.altoadige.it/cronaca/bressanone/da-bosco-ad-area-edificabile-il-comitato-civico-si-oppone-1.2094995

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