La coltivazione delle mele, diffusa soprattutto nella valle dell’Adige e in Val di Non, porta la regione Trentino–Alto Adige al triste primato di regione italiana con la maggiore distribuzione di pesticidi. Nel 2016, su ogni ettaro di superficie trattabile, che comprende i seminativi e le coltivazioni legnose agrarie, sono stati distribuiti 62,2 kg di principi attivi, quasi dieci volte la media nazionale di 6,63 kg/ettaro. I dati sono stati pubblicati dall’ISPRA sull’Annuario dei dati ambientali – Edizione 2018, che rende disponibili le rilevazioni annuali sull’utilizzo di prodotti fitosanitari nelle diverse regioni italiane. L’articolo
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Quando faccio passeggiate dove ci sono mele sento l’odore che viene spruzzato che oltretutto mi irrita immediatamente la gola quindi no ai pesticidi
DI conseguenza e.una delle regioni più a concentrazione di tumori - in particolare colpiti i giovani
Peccato che una regione cosiderata paradiso della natura e della salute perseveri nell’assecondare le logiche di mercato per la coltivazione delle mele
Avere un territorio libero da pesticidi può essere allettante anche dal punto di vista turistico. Quando ho saputo che il Sikkim è uno Stato biologico, mi è venuta voglia di andarci….E poi c’è da chiedersi chi paga i danni ambientali? Forse sarebbe il caso di includerli nel prezzo del prodotto? Allora si capirà finalmente che il bio è più conveniente…