Rischi per la salute? In Alto Adige 29 parchi gioco su 71 sono contaminati dai pesticidi

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La Federazione Protezionisti Sudtirolesi, in collaborazione con i suoi gruppi locali ed il Pesticide Action Network (PAN) Europe, ha realizzato uno studio per conoscere la contaminazione da pesticidi nei parchi pubblici dell’Alto Adige. A maggio di quest’anno, nei parchi gioco situati nelle vicinanze di frutteti e vigneti dell’Alto Adige, sono stati prelevati e analizzati dei campioni di erba. Dallo studio emerge che in 29 parchi gioco su 71 sono stati rinvenuti residui delle sostanze chimiche impiegate in agricoltura.

Studio sulla contaminazione dei parchi da gioco -18 ott. 2017

Pesticidi nei parchi pubblici – riassunto

Campioni erbacei Alto Adige (Peter Clausing)

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Pulizia delle rive del torrente Talvera

Immagine TalveraAnche quest’anno si ripete la giornata di pulizia delle rive del torrente che scorre nel centro cittadino di Bolzano. La locandina

Articoli sulla stampa                   Alcune immagini della giornata

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Castelrotto, il Comune che non vuole lupi e orsi

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Una delibera per dichiarare il proprio territorio “libero da orsi e lupi”. Questo l’assurdo provvedimento varato nei giorni scorsi dal Comune di Castelrotto, in provincia di Bolzano. Alla base, i pressunti rischi per la sicurezza delle persone derivanti dalla presenza delle due specie, per la gestione delle quali il Comune chiede quindi una “maggiore autonomia”.
Il WWF non poteva stare a guardare, ha preso “carta e penna” e ha scritto al Sindaco di Castelrotto – e per conoscenza a Ministero dell’Ambiente, Regione e Province autonome di Trento e Bolzano – , per sottolineare l’assurdità di un simile provvedimento, che si basa su affermazioni antiscientifiche, allarmistiche e prive di fondamento, e ricordando come la fauna selvatica sia “patrimonio indisponibile dello Stato”.
Il WWF, nella lettera, cita la massima autorità scientifica italiana. “La presenza del lupo – si legge in una nota dell’ISPRA del 25 settembre 2014, “non comporta alcun rischio per la sicurezza dell’uomo, considerato che non si è registrato alcun caso di attacco da parte del lupo all’uomo dal dopoguerra nel nostro Paese, né esiste alcun dato di attacco successivamente al 1825”. E anche per quanto riguarda i danni alle attività umane i dati ufficiali forniscono informazioni del tutto diverse rispetto a quelle che emergono dalla delibera. In Provincia di Bolzano i danni causati dal lupo sono in genere meno del 5% di quelli complessivi provocati da animali selvatici.
Nella nota il Vice Presidente Dante Caserta sottolinea al contrario come molti studi dimostrino la possibilità di convivenza tra l’uomo e i grandi carnivori – grazie ai quali tralaltro vengono controllate le popolazioni di ungulati a cominciare dai cinghiali – tramite adeguate misure di prevenzione, mentre gli abbattimenti “non rappresentano una soluzione efficace nell’interesse degli stessi allevatori”. Il WWF Italia chiede dunque l’immediata revoca del provvedimento.

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Gita WWF al Maso Fratton in Trentino

Foto Osti Marco

Alcune immagini e un breve racconto della gita del 1 ottobre al  Maso Fratton

Wo sich Baer und Wolf gute Nacht sagen  Von Landwirtschaft leben und Wildtiere leben lassen, ist möglich – der Bauer Marco Osti führt die WWF Gruppe Bozen durch den Naturlehrpfad Maso Fratton in Spormaggiore ______________________________________________________________________________

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La convivenza tra uomo e lupo è possibile, servono tolleranza e disponibilità ad adattarsi a nuove forme di protezione degli animali domestici

lupoNelle settimane scorse agricoltori e allevatori dell’Alto Adige hanno denunciato il rinvenimento di alcuni capi di bestiame morti a causa della predazione di lupi. Probabilmente, nessuno degli animali domestici  rinvenuti morti era in qualche modo protetto dai predatori naturali. Gli allevatori avrebbero infatti potuto adottare le misure di protezione delle greggi che riguardano l’utilizzo di cani adeguatamente addestrati nella protezione degli animali al pascolo e l’impiego di recinti elettrificati.

Le informazioni sulle  misure di prevenzione sono pubblicate sulla pagina internet della Ripartizione Foreste della Provincia di Bolzano (http://www.provincia.bz.it/foreste/fauna-caccia/2878.asp). Continua a leggere

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Caccia nei Parchi naturali dell’Alto Adige? No grazie!

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Una camminata per dire «NO» alla caccia nei Parchi naturali dell’Alto Adige e sensibilizzare turisti ed escursionisti sul tema. Questo l’obiettivo della giornata organizzata il 20 agosto 2017 dalle associazioni animaliste e ambientaliste LAC, LAV, Legambiente, UGDA e WWF al lago di Braies.

L’articolo: camminata al lago di Braies 20 agosto 2017

10 Ragioni per dire no alla caccia nei Parchi

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Abbattuta l’Orsa Kj2: la peggiore fine possibile

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Lavorare sulle cause che portano ad episodi spiacevoli: convivere con l’orso é possibile
È durissima la reazione del WWF all’abbattimento dell’orsa Kj2 avvenuta questa notte in Trentino ad opera delle guardie provinciali.
‘Non può essere l’orsa a pagare con la vita errori umani. Avevamo diffidato la Provincia a procedere con l’abbattimento, perché inutile e senza ritorno, ma evidentemente le pressioni politiche sono state più forti del buon senso’, accusa Dante Caserta, vicepresidente WWF. ‘Ed è singolare che, sebbene l’orsa fosse stata individuata gia da tempo, l’abbattimento sia avvenuto proprio nella notte del weekend di ferragosto, quando gran parte delle persone sono in vacanza e l’attenzione mediatica è al minimo’.
Il WWF aveva già segnalato come la presenza ricorrente di cani senza guinzaglio nella zona dell’attacco fosse con tutta probabilità alla base dell’episodio.
‘Se le autorità competenti non lavorano per eliminare le cause che portano ad episodi spiacevoli, a farne le spese saranno sempre gli orsi, e questo non è accettabile’.
Il WWF valuterà nei prossimi giorni come procedere sul piano legale, e intanto convoca per fine settembre gli Stati Generali dell’Orso in Italia, perché gli ultimi episodi hanno messo in luce come sia indispensabile ed improcrastinabile un netto salto di qualità nella gestione del plantigrado, ancora sull’orlo dell’estinzione, su tutto il territorio nazionale.
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